" portatemi ad Aggius: e fatemi una capanna in un bosco di sòveri là sul Tummeu Sotza, ch'io veda il golfo e tutto il lido insino alla Maddalena, ch'io sia svegliato ogni alba dal Gallo di Gallura."
Gabriele D'Annunzio

ERA BEDDA UN’AGNULA PARIA

Quartina della traduzione del San Michele In Bosco dello Stecchetti,
fatta dal poeta Aggese MichelePisano.
Il titolo originale della poesia gallurese è : Amori a l’umbra d’un buscu. Aprile 1883.
Si esegue sulla melodia del Miserere Solenne.
In questo brano, il falsetto si stacca dal resto del coro e partendo dal “contra” in ottava alta va’ per suo conto per rientrare in accordo pieno nel finale.
Per questi acuti Salvatore Stangoni, “Balori Tundu” ricevette l’appellativo di
“GALLETTO DI GALLURA” da parte di Gabriele D’Annunzio.

Era bedda un’agnula parìa
Una dea di cieli una fata
Da li so tricci un’odori n’iscia
Di frisca rosa appena sbucciata.

Traduzione:
Era bella un’angela parea
Una dea dei cieli una fata
Le sue trecce emanavano un profumo
Di fresca rosa appena sbocciata
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CORO DI AGGIUS "GALLETTO DI GALLURA"
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